Tutti parlano dell'Odissea di Nolan, ma lo sapevate che probabilmente il cavallo di Troia non era affatto un cavallo ma un'imbarcazione fenicia, chiamata ippos (cavallo) in greco? Ce lo aveva spiegato l'archeologo marittimo Francesco Tiboni in un'intervista del 2017.
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Christopher Nolan e la sua Odissea stanno sbancando i botteghini di tutto il mondo, riaccendendo l'interesse verso la saga di Ulisse a tremila anni di distanza dai fatti storici che poi vennero trasformati in mito.
Ma cosa accadde realmente, prima a Troia e poi nel Mediterraneo, durante le peripezie di Odisseo, (sempre che un personaggio storico del genere sia esistito)?
Alcuni anni fa, grazie ai suoi studi, l'archeologo marittimo Francesco Tiboni aveva posto le basi per confermare una teoria che circolava addirittura da secoli.
Nel suo libro del 2017 intitolato "La presa di Troia: un inganno venuto dal mare", Tiboni ipotizzava che il cavallo di Troia non fosse affatto un cavallo ma un'imbarcazione fenicia, chiamata ippos, ovvero cavallo in greco.
La nave si chiamava cavallo perché, come ci dicono le fonti antiche, a prua, quindi davanti, aveva una testa di cavallo che la identificava.Francesco Tiboni
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