Nato a Bologna, Zanardi è stato pilota di Formula 1 e protagonista negli Stati Uniti, dove ha vinto due titoli CART, prima che la sua vita cambiasse per sempre nel settembre del 2001, a causa di un terribile incidente che gli costò entrambe le gambe.
Ma è proprio da lì che nasce la sua seconda, straordinaria carriera: quella da atleta paralimpico. Con la handbike conquista quattro medaglie d’oro e due d’argento tra Londra 2012 e Rio 2016, diventando un simbolo mondiale di resilienza e forza di volontà.
Nel 2020 un nuovo, gravissimo incidente durante una gara benefica in Toscana segna l’inizio di una lunga battaglia, fino alla scomparsa avvenuta lo scorso primo maggio. Avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 23 ottobre.
Nel 2018 il nostro collega Marco Lucchi intervistò Alex Zanardi all’epoca degli “Invictus Games” che si tennero a Sydney. Gli "Invictus Games" sono un evento sportivo annuale che prevede competizioni in diverse discipline sportive tra reduci di guerra che hanno contratto disabilità permanenti in servizio, o per causa di servizio. Il nome deriva ovviamente dal latino: invictus significa indomito o invincibile.
Anche se l'origine degli infortuni dell'ex pilota italiano e degli atleti degli Invictus Games era ben diversa, Zanardi era considerato unanimemente un'ispirazione per tutti gli atleti che gareggiano e si mettono alla prova nonostante le loro disabilità.
Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervista integrale
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




