Nella settimana in cui la Camera statunitense approva il pacchetto di aiuti militari a Kiev, si alzano venti di tensione anche nei Paesi confinanti.
I 60 miliardi di dollari di aiuti sono stati sbloccati dopo sei mesi di tentennamenti e di incertezze da parte americana, e andranno a rafforzare la contraerea ucraina.
Sono infatti i cieli quelli con le difese più fragili, e i celebri missili ATACMS, che, spieag il giornalista Giuseppe D'Amato, "sono missili importanti con una gittata di 300 km, e rappresentano un aiuto significativo per Kiev".
Sempre secondo D'Amato, non vanno assolutamente sottovalutate le parole del presidente della Bielorussia Lukashenko, che ha affermato di avere disposto armi nucleari al confine bielorusso.
Si tratta della prima volta dal crollo del comunismo che armi nucleari russe escono dai confini russiGiuseppe D'Amato
Secondo D'Amato, l'uscita di Lukashenko, unita alle dichiarazioni bellicose del Ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski - secondo cui "non siamo noi, l'Occidente, a dover temere uno scontro con Putin, ma il contrario" - rappresenta un segnale che potrebbe innescare un'escalation drammatica.
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