La 24esima edizione della COP24 ha preso il via martedì 3 dicembre a Katowice, in Polonia, e proseguirà fino al 14 di dicembre.
È la prima da quando ad ottobre è stato pubblicato l'ultimo rapporto dell'IPCC, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico nonchè il più importante organismo scientifico dedicato alla ricerca su come sta cambiando il clima della Terra, che ha messo nero su bianco quanto l'emergenza sul clima sia impellente, chiedendo di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5 gradi.
Contro il riscaldamento globale, ha avvertito l'IPCC, non c'è più troppo tempo da perdere, se vogliamo evitare conseguenze catastrofiche per noi ed il pianeta: restano solo 12 anni per agire in modo decisivo, e per raggiungere questo obiettivo serve una risposta politica chiara e forte. Per questo, i governi dovrebbero impegnarsi a ridurre le emissioni di gas serra del 45% rispetto ai livelli del 2010 tutto questo entro il 2030.
Nel frattempo il leggendario David Attenborough, divulgatore scientifico, naturalista britannico ed uno pioneri nella produzione dei documentari naturalistici, anche lui presente alla COP24, ha sottolineato che il tempo a nostra disposizione sta per scadere. Non si sta facendo abbastanza per sostenere l'accordo sul clima di Parigi del 2015, che aveva fissato l'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi Celsius entro la fine del secolo.
È da più di trent’anni che si parla dei rischi del cambiamento climatico per il pianeta e la specie umana. Il passaggio cruciale è stato il 23 giugno 1988 quando, dopo che una serie di questioni avevano portato alla ribalta l’effetto serra, l'americano James E. Hansen, astrofisico, climatologo e professore del Department of Earth and Environmental Sciences della Columbia University, concluse senza mezzi termini in una relazione presentata al Senato americano: "L’effetto serra è rilevato e sta già mutando il nostro clima".
Era allora il 1988 ed oggi siamo al punto in cui, secondo David Attenborough, l'estinzione di gran parte del mondo naturale è già all'orizzonte se non si interviene con urgenza. Il cambiamento climatico è la più grande minaccia in migliaia di anni.
Alla conferenza in Polonia ha preso parte anche una giovane attivista per il clima, la teenager svedese Greta Thunberg, ispiratrice di un movimento globale di ragazzi che chiedono azioni efficaci contro il cambiamento climatico. La 15enne ha iniziato con una protesta di cinque giorni davanti al parlamento di Stoccolma nelle settimane precedenti alle elezioni svedesi del 9 settembre.
Da allora è tornata a scuola per quattro giorni alla settimana, mentre continua a protestare i venerdì. Greta ha detto di essere stata ispirata dagli studenti sopravvissuti ad una delle recenti sparatorie negli Stati Uniti cha hanno scioperato per chiedere una legislazione più dura sulle armi.
Alle centinaia di rappresentati internazionali presenti alla COP24 Greta Thunberg ha chiesto di fare qualcosa per il futuro del pianeta, è necessario agire per fermare il cambiamento climatico.




