A poco più di vent’anni dal “Debt Free Day” del governo Howard, quando il debito netto del governo federale era stato azzerato, il debito lordo federale ha superato i mille miliardi di dollari. Secondo il docente di Finanza Massimiliano Tani, “a preoccupare non è tanto la cifra quanto la composizione del debito”.
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Dalla scorsa settimana il debito lordo del governo federale ha superato la soglia dei mille miliardi di dollari.
La cifra ha acceso il dibattito politico.
Il ministro ombra del Tesoro, Tim Wilson, ha accusato il governo di far ricadere un peso sempre maggiore sulle future generazioni di australiani, mentre il ministro del Tesoro, Jim Chalmers, ha sostenuto che la situazione sarebbe ancora peggiore se al governo ci fosse stata la Coalition.
Il problema è per noi cittadini che siamo indebitati parecchio, perché bene o male i prezzi delle case sono alti e i mutui sono altiMassimiliano Tani
“In realtà non è tanto la cifra a preoccupare, quanto la composizione del debito”, ha spiegato Massimiliano Tani, docente di Finanza alla UNSW.
“Nonostante il dato faccia impressione, l’Australia è relativamente poco indebitata rispetto a Paesi come Stati Uniti, Italia o Giappone e continua quindi a godere di una buona reputazione sui mercati, anche grazie al suo rating AAA”, ha aggiunto Tani.
Poco più di vent’anni fa, sotto il governo dell’allora primo ministro John Howard, l’Australia celebrava il cosiddetto “Debt Free Day”, riferito all’azzeramento del debito netto federale, una misura diversa da quella del debito lordo.
Il debito lordo rappresenta l’ammontare complessivo dei debiti del governo, senza sottrarre le attività finanziarie in suo possesso. Il debito netto, invece, tiene conto di queste attività e risulta quindi più basso.
Secondo il bilancio federale 2026–27, il debito netto del governo federale è stimato a circa 617 miliardi di dollari al 30 giugno 2027, pari al 19,9% del PIL.
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Tani ha poi commentato la disputa sui dazi tra Stati Uniti e Canada , e l’ennesimo utile record registrato da Coles nell’ultimo anno finanziario.
“È il segreto di Pulcinella: senza concorrenza, chi domina il settore ha gioco facile e può fare il bello e il cattivo tempo”, ha osservato Tani.
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