Era il 18 febbraio del 2014, quando nella piazza centrale di Kiev, Majdan Nezaležnosti (Piazza Indipendenza), la protesta dei manifestanti portò l'allora presidente Viktor Yanukovych a fuggire in Russia.
Quella che è passata ai posteri come la Rivoluzione di Maidan o Euromaidan, secondo il giornalista e storico Giuseppe D'Amato, "è il vero inizio del conflitto russo-ucraino".
L'altro anniversario, quello che cade il 24 febbraio, ovvero l'invasione russa del Donbass, è solo il terzo stadio.Giuseppe D'Amato
Questi due anniversari cadono nella settimana in cui Vladimir Putin ha rilasciato un'intervista-fiume al giornalista americano Tucker Carlson, a detta di D'Amato "una messinscena completa."
Nella sua analisi, D'Amato si è anche soffermato sulle recenti dichiarazioni di Putin sul fatto che preferisce il presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Trump in quanto "più esperto di politica".
"Quella è una campagna elettorale al contrario", sostiene D'Amato, "perché dicendo così si augura di far scegliere Trump agli elettori statunitensi, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del tycoon".
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