Il San Michele è un carcere immaginario di frontiera, il cui direttore Bruno Testori si comporta da sovrano assoluto.
Un personaggio magnetico, spietato e, al tempo stesso, profondamente umano, che sfida lo spettatore sul piano etico e morale.
"Quello che ci interessava era rinchiudere un personaggio in un microcosmo, il carcere, che è un luogo chiuso dove, non potendo uscire, non potendo andare via, le tensioni sono obbligate ad esplodere", racconta Zingaretti al microfono di SBS Italian.
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Il carcere, dunque, non è solo uno sfondo, ma diventa un dispositivo narrativo capace di esasperare le emozioni e portare i personaggi al limite.

Testori è un uomo complesso, con un proprio codice morale, che spesso lo porta a giustificare azioni discutibili con la convinzione di agire per un bene superiore. Una responsabilità che si trasforma in ossessione, mettendolo di fronte a scelte che minano le sue stesse convinzioni morali.
"Ho visitato tre carceri, ho incontrato delle persone che hanno vissuto l’esperienza del carcere da detenuti", racconta ancora Zingaretti parlando di come si è preparato a questa interpretazione.
"Noi abbiamo un’idea molto distorta del carcere come luogo di sopraffazione, come luogo dove il forte la vince sul debole. E invece ho scoperto che il carcere è un luogo dove c’è una grandissima solidarietà".

Il lavoro di Zingaretti per costruire i personaggi che interpreta è sempre minuzioso. "Mi piace molto scrivere. Scrivo di tutto, scrivo dei pensieri e impressioni sul personaggio. Mi viene da pensare, mentre magari sto facendo tutt'altro: ecco, quel personaggio lì avrebbe detto questa cosa qui", dice ancora.
"Scrivere significa far diventare le cose reali, significa farle uscire un po’ da quello che è il nostro pensiero", continua.
Oltre a essere attore, Zingaretti ha ormai anche consolidato il suo ruolo di regista, ed ha recentemente esordito al cinema con il film 'La casa degli sguardi'.
"Se sei un artista che si pone delle domande, a un certo punto ti verrà anche voglia di passare alla regia". Il film, tratto dal romanzo di Daniele Mencarelli, racconta una storia di rinascita e trasformazione, temi che da sempre gli sono cari.

"In un'epoca in cui non c'è più tempo per la riflessione, non c'è più tempo per la pausa, perché bisogna andare sempre di corsa, noi artisti abbiamo la responsabilità di rendere il mondo più fruibile", conclude l'attore.
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Le due stagioni della serie "Il Re" sono disponibili su SBS On Demand (per chi si trova in Australia) con il titolo The King.
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