Le immagini del disastro hanno fatto il giro del mondo, mentre l'Ucraina si sta preparando alla tanto attesa controffensiva per riguadagnarsi i territori perduti in seguito all'offeniva russa.
Intanto Russia e Ucraina si incolpano a vicenda per quello che secondo la convenzione di Ginevra è un crimine di guerra e che sarà sicuramente un enorme disastro ecologico.
"Nella notte del 6 giugno il regime di Kiev ha commesso un crimine inimmaginabile, facendo esplodere la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, causando il conseguente scarico incontrollato di acqua a valle del fiume Dnipro", ha dichiarato l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya.
“La Russia controlla la diga e l'intera Kakhovka HPP (centrale idroelettrica) da più di un anno. È impossibile farla saltare in aria dall'esterno con dei bombardamenti. È stata minata dagli occupanti russi e l'hanno fatta saltare in aria”, ha affermato invece l'ambasciatore ucraino Sergiy Kyslytsya.
Chi è stato allora il responsabile? Sono tre le ipotesi principali, secondo il corrispondente Giuseppe D'Amato.
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