Intorno alle 20 di sabato 25 aprile (ora di Washington), un uomo armato ha tentato di forzare l’ingresso alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla quale erano presenti il presidente americano Donald Trump, la first lady Melania e altri esponenti del governo.
L’aggressore, poi identificato come il 31enne Cole Tomas Allen, ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco ferendo un agente dei servizi segreti, ma è stato poi fermato da altri agenti prima di riuscire a entrare nella sala in cui era in corso l’evento.
Allen, che dovrà presentarsi in tribunale nella mattinata di lunedì a Washington, "è una persona di una certa cultura - è un professore. Vive in California e pare essere un progressista", ha spiegato il giornalista ed ex direttore dell’ANSA Giampiero Gramaglia.
Finora gli attentatori di Trump, ma anche l’assassino di Kirk, erano esponenti di una componente conservatrice della società americana. Allen invece proviene da una cultura politica liberale di sinistra: una novità nel clima politico e di violenza americano in questo momento.Giampiero Gramaglia, giornalista
Trump ha dichiarato di essere "onorato" da questo ennesimo tentativo di attentato nei suoi confronti, ma ha anche colto l’occasione per lanciare "un appello a placare gli animi, molto tesi e polarizzati negli Stati Uniti”, prosegue Gramaglia.
Negli Stati Uniti "è aumentato il livello di polarizzazione tra le componenti suprematiste e le diverse minoranze della società americana", spiega Gramaglia. Ma "è un Paese in cui le tensioni politiche sono una costante", ha aggiunto.
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