Come verranno reperiti i soldi? Come verrà gestito l'aspetto ambientale e quello della raffinazione delle terre rare? Il punto del Professor Max Tani sugli accordi raggiunti tra Trump e Albanese.
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"Il patto AUKUS va avanti a vele spiegate", ha detto Donald Trump rispondendo ad una domanda a margine dell'incontro con il primo ministro australiano Anthony Albanese.
Durante il primo incontro ufficiale tra i due leader dall'inizio del secondo mandato di Trup, i due Paesi hanno confermato che il patto militare che li vede protagonisti assieme alla Gran Bretagna andrà avanti.
I due hanno anche ratificato un accordo sull'estrazione e la raffinazione di terre rare, accordo da più di otto miliardi di dollari.
"Mancano dettagli importanti", commenta il professore di finanza della UNSW Massimiliano Tani, "sia dal punto di vista ambientale che sulla raffinazione, dato che al momento le tecnologie più avanzate sono di manifattura e proprietà cinese".
Se sono ancora tante le incertezze su questi aspetti, per Tani quel che è certo è il due di picche dato da Trump all'Australia su una possibile riduzione dei dazi.
"Secondo i consiglieri economici di Trump i dazi sono effettivi solo e soltanto se sono applicati per tutte le nazioni. Quindi il primo Trump aveva fatto delle eccezioni, e il successo parziale o l'insuccesso quasi completo dei dazi del primo Trump è stato attribuito dai suoi consiglieri economici al fatto che non è stato applicato bene, che c'erano troppi buchi," spiega Tani.
Non c'è nessun libro di testo in economia, adesso e negli ultimi trent'anni che ti dica che i dazi sono una cosa positiva, a meno che tu non abbia degli altri obiettiviMassimiliano Tani
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