"Disastro Meloni": così recitano i volantini esposti dai deputati dell'opposizione dopo l'approvazione della manovra finanziaria, appuntamento che da decenni coincide con la fine dell'anno solare.
"Si tratta di una manovra da 22 miliardi, ma mettiamo queste cifre in prospettiva: la spesa annuale dello Stato è di 600 miliardi, e questo rende l'idea, non si tratta di cifre esorbitanti": così ha commentato il giornalista Carlo Fusi, che ha anche analizzato l'altro evento che segna la fine dell'anno solare in Italia, ossia il discorso alla cittadinanza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
"Mattarella è più che esperto ormai, questo è stato il suo undicesimo discorso", ha esordito Fusi, "ma questo non ha indebolito la forza delle sue parole, anzi. L'inizio è stato molto forte, nel quale Mattarella ha accusato non troppo velatamente i leader mondiali che continuano ad opporsi alla pace", ha chiosato Fusi.
Nel suo discorso, Mattarella si è soffermato sugli 80 anni della Repubblica, traguardo che verrà celebrato proprio in questo 2026: "Il Presidente ha insistito molto sulla coesione sociale, soprattutto in una politica che oggi è in mano agli ultras, agli arrabbiati", ha commentato Fusi.
Infine, Fusi ha passato in rassegna il 2025 della politica italiana: "È stato un anno contrassegnato dalla politica estera e dalle elezioni regionali", ha dichiarato Fusi: "chissà se il 2026 ci porterà ad elezioni politiche anticipate, vedremo".




