Si chiama Rint’ ‘o posto sbagliato il nuovo disco di inediti di Enzo Gragnaniello, uno dei cantautori più stimati del panorama musicale italiano.
L’artista napoletano torna così sulle scene dopo il disco del 2019 Lo chiamavano Vient’ ‘e terra, che gli valse la Targa Tenco come miglior album in dialetto, riconoscimento conferitogli per la quarta volta in carriera.
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Anticipato dal singolo e video ‘O razzism’, impreziosito dal featuring di Raiz, Rint’ ‘o posto sbagliato è un disco ricco di sensazioni sulla vita.
Il grande cantautore ne parla con Lorenzo Santangelo ai microfoni di SBS Italian.

In ogni album racconto le mie avventure interiori
“In ogni mio album cerco di trattare argomenti diversi, non penso mai di fare un disco monotematico. Mi piace raccontare tutte le avventure che mi capitano, e per la maggior parte sono avventure interiori e sempre diverse".
"Ad esempio parlo di emigrazione, racconto di una persona che è andata a lavorare lontano da casa e dal suo amore, e si chiede cosa stia facendo, perché non possa trovare un lavoro nella sua terra. Non è un invito a tornare a casa, è un racconto passionale e sentimentale”.
Il singolo che ha lanciato il disco è O razzism, in duetto con Raiz, voce degli Almamegretta.
“In questa canzone parlo di razzismo, non di razzisti, perché essere razzisti è una conseguenza di quella che io ritengo essere una larva, un’energia invisibile che si appropria delle persone che hanno poco spirito, che hanno paura".
"Questo è il vero razzismo, un male che nasce dalla paura e che fa sentire perseguitati dall’umanità. Bisogna fare attenzione a questi sentimenti molto bassi”.

“Canto spesso con Raiz perché lui riesce a dare una forza in più a quello che voglio dire. Ha una voce primordiale, ancestrale, che ha già qualcosa da dire di suo".
"So che mi stima moltissimo da sempre e ne sono onorato. Lui ha una trascendenza spirituale molto forte, e riesce ad andare molto in profondità”.
Riascolta qui l'intervista a Enzo Gragnaniello:
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