Il 2024 si è aperto sulla scia dell'anno appena concluso nel conflitto russo-ucraino, ovvero un inasprimento delle violenze tra le parti.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Russia ha lanciato 500 missili e droni sul suo Paese in soli cinque giorni, mentre l'Ucraina ha lanciato il più pesante attacco via terra su suolo russo dall'inizio del conflitto colpendo la cittadina russa di Belgorod.
Eppure, ci sarebbe stato anche un segnale positivo: il più grande scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina dall'inizio del conflitto.
248 militari russi sono stati liberati secondo quanto dichiarato dal Cremlino, mentre l'Ucraina ha fatto sapere che sono state liberate 230 persone, 224 soldati e sei civili.
Si è trattato di una trattativa complessa, mediata dagli Emirati Arabi Uniti, come spiega il corrispondente da Mosca Giuseppe D'Amato ai microfoni di SBS Italian.
"Secondo quanto sappiamo, la trattativa sarebbe durata cinque mesi. C'è sempre la speranza di aperture che possano portare verso una qualche soluzione", dice D'Amato che però ricorda che la liberazione dei prigionieri è avvenuta sullo sfondo di scontri molto pesanti che hanno caratterizzato la fine dell'anno.
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