L’esplosione a Colleferro, in provincia di Roma, e l’ipotesi di un possibile sabotaggio russo, l’intensificarsi degli attacchi ucraini in Russia e le difficoltà di Kyiv sul fronte della difesa aerea sono alcuni degli ultimi sviluppi del conflitto russo-ucraino analizzati dal giornalista Giuseppe D’Amato.
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Dopo l’esplosione del 13 agosto nello stabilimento di munizioni KNDS Ammo Italy di Colleferro, la Procura di Velletri starebbe valutando anche la pista di un possibile sabotaggio russo, un’ipotesi ancora tutta da verificare e sulla quale il governo italiano invita alla cautela.
Secondo D’Amato, in un conflitto che ormai si estende ben oltre il campo di battaglia ucraino, questa possibilità non può essere esclusa a priori.
Tutto è plausibile, tutto è possibile. Purtroppo questa è una guerra in cui ci sono scontri di tutti i tipi, ovunque. Viene chiamata guerra ibrida, oltre a quella più calda del campo di battaglia.Giuseppe D'Amato
Sul campo, negli ultimi giorni l'Ucraina ha ulteriormente intensificato i suoi attacchi contro il territorio russo. Nel fine settimana, secondo le autorità di Mosca, sono stati lanciati più di 800 droni, centinaia dei quali diretti verso la regione della capitale.
“Gli ucraini hanno iniziato a bombardare in maniera sistematica tutte le raffinerie possibili e immaginabili sul territorio della Russia europea e sono arrivati anche a colpire fino in Siberia. Stanno mettendo in crisi l'industria di raffinazione”, ha commentato D'Amato.
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Tra gli obiettivi dell'Ucraina ci sono anche infrastrutture della logistica civile e dell'e-commerce. Secondo D'Amato, gli attacchi non puntano quindi soltanto a indebolire le capacità russe, ma stanno contribuendo a far percepire sempre più direttamente gli effetti della guerra alla popolazione.
“La guerra è piombata nella quotidianità della popolazione. Questo è sempre più evidente, perché la gente si sta rendendo sempre più conto coi propri occhi di quello che sta avvenendo ”, ha commentato D'Amato.
Sul fronte opposto, l'Ucraina deve però fare i conti con una seria vulnerabilità della propria difesa aerea. Alcune batterie Patriot sarebbero rimaste con una disponibilità insufficiente di missili intercettori, proprio mentre la Russia sta intensificando l'uso di missili balistici.
Per D’Amato, si tratta di una situazione particolarmente delicata: “È assolutamente grave. Gli ucraini riescono a difendere lo spazio aereo dai droni. Il problema grosso è che l’Ucraina è completamente scoperta di fronte ai lanci di missili balistici”.
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