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"Francesco, un Santo per tutte le epoche", Alessandro Barbero racconta l'assisiate

Francesco Assisi Barbero
L’estasi di Francesco in uno degli affreschi di Giotto nella Basilica di Assisi e Alessandro Barbero. Credit: Credit: Public Domain, Rosdiana Ciaravolo/Getty Images

In occasione degli ottocento anni dalla morte del "Poverello di Assisi" lo storico medievista e divulgatore italiano terrà un discorso online organizzato dalla NIAWA e dalla Società Dante Alighieri di Sydney:"Un personaggio talmente enorme che sfugge da tutte le parti".


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By Andrea Pagani

Source: SBS


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In occasione degli ottocento anni dalla morte del "Poverello di Assisi" lo storico medievista e divulgatore italiano terrà un discorso online organizzato dalla NIAWA e dalla Società Dante Alighieri di Sydney:"Un personaggio talmente enorme che sfugge da tutte le parti".


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Nel 2026 ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, uno dei santi più amati e popolari della Chiesa cattolica.

Per questa occasione, la Società Dante Alighieri di Sydney e la NIAWA hanno invitato lo storico medievista e divulgatore Alessandro Barbero, che ha recentemente pubblicato un libro proprio sul figlio di Pietro da Bernardone, che rifiutò il benessere per unirsi alla Povertà, come immortalato da Dante nell'undicesimo canto del Paradiso: "ché per tal donna, giovinetto, in guerra/del padre corse, a cui, come a la morte,/la porta del piacer nessun diserra".

"Sono molto grato di aver approfondito lo studio delle fonti primarie su di lui", ha detto Barbero, che ha ammesso la difficoltà di fare ordine tra tutti gli scritti che si sono succeduti subito dopo la sua morte: "Il fatto che si sia scritta la sua vita subito dopo il transito rientra nella prassi di un processo di beatificazione", ha detto Barbero, "ma nel caso di Francesco arrivarono talmente tante testimonianze che vennero scritte talmente tante 'Vite' che la Chiesa chiese a Bonaventura da Bagnoregio di scriverne una e di dichiarare quella la 'Vita' ufficiale, tanto che si chiama la 'Legenda Maior'", ha spiegato Barbero.

Però Francesco, prima di diventare San Francesco, non era così
Alessandro Barbero

Uno degli aspetti della vita di Francesco che più ha stupito Barbero durante i suoi studi è stato il rapporto dell'assisiate con le donne, in particolare due che compaiono in alcune delle sue agiografie: Santa Chiara e Donna Iacopa dei Sette Sogli, rispettivamente colei che proprio Francesco avviò alla vita religiosa e la donna che Francesco invocò in punto di morte.

"Una volta Ministro dell'Ordine, Francesco proibì ai fratelli ogni contatto con le donne, in un atteggiamento misogino oggi quasi fastidioso", ha detto Barbero, "ma per fare un esempio Chiara la incontrava di nascosto dai genitori di lei e fu lui che l'aiutò a scappare di casa e le tagliò i capelli, il gesto simbolico dell'ingresso nella vita religiosa".

A Iacopa, nobildonna romana, Francesco chiese invece proprio in punto di morte i mostaccioli, dei biscotti con miele e mandorle che la donna gli aveva preparato quando lo aveva ospitato a Roma: "Era goloso, gli piaceva proprio mangiare, nonostante poi in altri momenti aggiungeva acqua o cenere ai piatti per farli essere meno gustosi", ha concluso Barbero.

Barbero interverrà in modalità online sabato 26 settembre, e l'incontro sarà proiettato su un maxischermo presso il Canada Bay Club di Five Dock.

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