L’ascesa di Shorten alla guida del partito laburista nel 2013 ha coronato le ambizioni dell'ex leader sindacale.
E Shorten è riuscito a restare al vertice del partito più a lungo rispetto alla maggior parte dei suoi predecessori. I sondaggi, inoltre, indicano che la sua permanenza potrebbe estendersi.
Gli inizi al sindacato
Nato a Melbourne il 12 maggio 1967, dopo la laurea Shorten ha iniziato a lavorare come avvocato presso la ditta Maurice Blackburn.
È entrato nel movimento sindacale nel 1994 ed è stato segretario nazionale dell’Australian Workers Union dal 2001 al 2007.
Si è fatto conoscere durante il disastro della miniera di Beaconsfield nel 2006, quando due minatori rimasero intrappolati a un chilometro di profondità per due settimane.

Quale segretario sindacale, Shorten è diventato il portavoce non ufficiale delle famiglie e della comunità.
In questo periodo molti hanno cominciato a pensare a lui come futuro leader laburista
Persino il Daily Telegraph di Sydney, che non è mai stato tenero con Shorten, ha titolato recentemente "Bill For PM".

È stato anche membro del consiglio di amministrazione dell’associazione progressista GetUp! fino all'inizio del 2006, in un periodo in cui GetUp! riceveva consistenti finanziamenti sindacali.
L'ascesa a leader del partito
Dopo una mancata preselezione per le elezioni federali del 1996, Shorten è entrato nel parlamento federale nel 2007, conquistando il seggio laburista di Maribyrnong, nella zona ovest di Melbourne.
Ha iniziato la sua carriera politica come segretario parlamentare alle disabilità e ai servizi per l'infanzia, dove ha sostenuto il piano nazionale per l’assicurazione per l’invalidità (NDIS).
La sua vita politica è stata anche contrassegnata dalla partecipazione a eventi condotti dietro le quinte del partito laburista.

È stato infatti uno dei principali artefici dell’estromissione dell’allora primo ministro Kevin Rudd nel 2010 e ha svolto un ruolo simile nella rimozione di Julia Gillard, che successe a Rudd, poco prima delle elezioni del 2013.
Durante questo periodo è stato ministro per i servizi finanziari, ministro per i rapporti di lavoro e ministro per l'istruzione.
Dopo la sconfitta laburista alle elezioni federali del 2013, è stato eletto leader del partito, battendo Anthony Albanese nel voto congiunto di parlamentari e membri laburisti.

Shorten ha detto che la sua elezione ha dimostrato che il partito ha messo da parte le lotte intestine.
"Alcune delle divisioni del passato sono rimaste proprio lì – nel passato – e i membri del partito ci hanno fornito un supporto inequivocabile", ha affermato.
La Coalizione ha sconfitto i laburisti alle elezioni del 2016, ma i seggi guadagnati dall’ALP hanno consentito a Shorten di restare alla guida del partito.
Ora è leader da più tempo rispetto ad alcune delle più grandi figure contemporanee del partito, come Rudd, Gillard e Paul Keating.

Come si sta comportando?
Abbastanza bene, secondo gli analisti.
Secondo il dottor Zareh Ghazarian, esperto di scienze politiche presso l'Università di Monash, Shorten e il partito laburista sono stati in grado di modificare la loro immagine - anche se con un piccolo aiuto da parte della Coalizione e delle sue divisioni interne.
"È vero che Bill Shorten è stato coinvolto nell’estromissione di Kevin Rudd e Julia Gillard", ha dichiarato, ma lui e l’ALP sono stati in grado di presentarsi come una forza politica coesa - e sono stati in grado di farlo nel momento in cui la Coalizione è andata in pezzi".
Una serie di sondaggi di opinione diffusi negli ultimi 12 mesi suggerisce che i laburisti potrebbero vincere le elezioni federali di quest'anno e Shorten diventare primo ministro.
Secondo la dottoressa Jill Sheppard, docente alla School of Politics presso l’Australian National University, saranno decisivi alcuni fattori.
"Probabilmente l’immagine di sicurezza che Bill Shorten emana al momento", ha dichiarato.
"Probabilmente anche il fatto che il partito liberale ha cambiato tre primi ministri negli ultimi sei anni - ma soprattutto gli elettori australiani ritengono che il Paese sia pronto per il cambiamento".

In vista del voto
Alle elezioni federali del 2016, Shorten ha portato i laburisti a guadagnare 14 seggi con una campagna elettorale incentrata sull'assistenza sanitaria e l'istruzione.
Si tratta di una piattaforma simile a quella di queste elezioni, con in più la questione della crescita dei salari.
Gli stessi sondaggi di opinione che danno la vittoria all’ALP ci dicono anche che Shorten è in svantaggio rispetto a Scott Morrison come primo ministro preferito.
La dottoressa Sheppard sostiene che Shorten non deve preoccuparsi di ciò.
"I leader dell'opposizione spesso non ottengono buoni risultati nei sondaggi di opinione che chiedono chi sia il primo ministro preferito - perché non sappiamo ancora come saranno come primi ministri", ha affermato.
"Se fossi Bill Shorten non mi preoccuperei troppo: la cosa più importante è che nei sondaggi il partito laburista resti il partito preferito".




