Un numero sempre crescente di designer, architetti e ingegneri di tutto il mondo sta creando oggetti e materiali da costruzione ricavati dal micelio, ovvero l’apparato di filamenti sotterranei che nutre i funghi.
Un esempio delle potenzialità di questa tendenza sarà in mostra a “Tools for After”, un festival ideato e realizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne.
"Il micelio fungino non è altro che il corpo vegetativo dei funghi che crea un network molto interessante che può essere plasmato per la creazione di nuovi materiali responsabili", spiega il designer Maurizio Montalti che sarà ospite del festival.
Montalti ha esposto al MOMA di New York, al Centre Pompidou di Parigi, al Design Museum di Londra e alla Triennale di Milano.

"Stiamo parlando di una larga famiglia di materiali, lavorando con un processo che si fonda sul principio della fermentazione ad opera di microorganismi fungini", spiega Montalti.
"Quello che faccio tramite la mia ricerca progettuale, e oggi anche in scala semi-industriale, è far fermentare residui di varie filiere, come ad esempio quella agroindustriale ovvero quello che viene definito scarto, attraverso specie di funghi che sono in grado di trasformare questi scarti in materiali dall'altro valore aggiunto".
Ascolta l'intervista a Maurizio Montalti cliccando il tasto 'play' in alto
Per sei settimane, dal 14 settembre e il 22 ottobre, in occasione del festival "Tools for After" la capitale del Victoria diventerà un centro per lo scambio di idee tra scienziati, creativi ed esperti italiani in diversi campi.
Il progetto ideato e prodotto dall'IIC di Melbourne ha vinto il bando "Capitali della Creatività" promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è stato inserito nel Festival Italiano della Creatività.
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