A Gaza continuano le violenze, con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres che descrive i bombardamenti sulla Striscia come “pesanti, diffusi e incessanti”.
Israele da tempo è in aperto scontro con diversi settori delle Nazioni Unite e, secondo il corrispondente dal Medio oriente per Il Manifesto Michele Giorgio le prospettive per un miglioramento di questo rapporto "non sono affatto positive".
"Continuano gli scambi di accuse", prosegue Giorgio ai microfoni di SBS Italian. "Israele addirittura prende di mira l'agenzia per i profughi palestinesi UNRWA, sostenendo che tra i suoi dipendenti palestinesi c'erano e ci sono ancora sostenitori e attivisti di Hamas".
I funzionari dell'ONU e di tante agenzie, dall'UNICEF all'OCHA, continuano a denunciare in maniera piuttosto decisa le politiche del governo e dell'esercito israeliano.Michele Giorgio, giornalista
Questa escalation è l’ultima di un lungo conflitto tra Hamas e Israele.
Hamas è un gruppo politico e militare palestinese che ha accresciuto il suo potere nella Striscia di Gaza dalla sua vittoria alle elezioni politiche del 2006.
L’obiettivo dichiarato di Hamas è la formazione di uno Stato palestinese, a cui si unisce il rifiuto di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
Hamas nel suo complesso è stata dichiarata un’organizzazione terroristica da diversi Paesi, tra cui l’Australia, il Canada, Il Regno Unito e gli Stati Uniti.
In alcuni Paesi solo l’ala militante è stata dichiarata gruppo terrorista.
L’ONU invece non ha condannato Hamas nella sua totalità come organizzazione terroristica, a causa della mancanza di sostegno della maggioranza deglii Stati membri durante una votazione nel 2018.
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