Gli Stati Uniti hanno indirettamente iniziato la loro vendetta contro l’Iran, che ritengono responsabile dell’attacco eseguito il 28 gennaio in una base statunitense in Giordania dalla Resistenza Islamica in Iraq, un gruppo che l’Iran appoggia.
È però un altro gruppo quello che Teheran sostiene, quello degli Houthi in Yemen, a cui negli ultimi giorni sono stati rivolti decine di attacchi, in Yemen ma anche in Siria ed Iraq.
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno condotto l'operazione insieme alle forze armate del Regno Unito e con il supporto di Australia, Bahrein, Canada, Danimarca, Paesi Bassi e Nuova Zelanda.
Secondo Michele Giorgio, giornalista del Manifesto, "questo allargamento della crisi, che guarda all'offensiva israeliana nella striscia di Gaza con tutte le sue conseguenze, comincia a delinearsi".
Il segretario di stato statunitense Antony Blinken sarà nuovamente in Medio oriente in questi giorni e, secondo Giorgio, Blinken cercherà di "spingere Israele e anche indirettamente Hamas a raggiungere un cessate il fuoco a Gaza, un obiettivo a cui punta con decisione l'amministrazione Biden".
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