"Questa visita non ha spiazzato la Casa Bianca dato che Putin aveva già reso noto nel mese di gennaio di aver invitato il presidente cinese a Mosca", afferma l'esperto di questioni statunitensi Giampiero Gramaglia.
"Xi Jinping ha voluto attendere di essere rieletto alla segreteria del partito comunista cinese prima di recarsi a Mosca", continua Gramaglia.
Nonostante sulla carta le intenzioni di Xi Jinping fossero quelle di sbloccare l'impasse in cui si trova il conflitto ucraino, Washington ha guardato con diffidenza all'incontro tra i due leader.
"Ovviamente si pensa che questo incontro faccia parte della costruzione di un asse sino-russo in ottica anti-occidentale", afferma Giampiero Gramaglia.
"Nonostante questo, sembra che Xi Jinping abbia intenzione di recarsi in Ucraina per parlare con il presidente Zelenski e cercare di trovare una soluzione al conflitto".
Nei giorni scorsi il Regno Unito ha reso noto che invierà proiettili all'uranio impoverito all'esercito ucraino.
"Mosca ha reagito male all'annuncio, mentre gli Stati Uniti hanno cercato di minimizzare quanto accaduto", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
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