Gli Stati Uniti sospendono, per ora, l'invio di nuove armi a Israele

US President Joe Biden in Tel Aviv

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden e il Primo Ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu. Source: Anadolu / Anadolu/Anadolu via Getty Images

Le forze Israeliane sono entrate a Rafah, l'ultima città della striscia di Gaza che ancora non era stata invasa dai militari e gli Stati Uniti sospendono l'invio di armi.


"Siamo di fronte ad una decisione che rappresenta un fatto nuovo in sette mesi di guerra in Medio Oriente, e che potrebbe significare la fine della pazienza degli Stati Uniti, nei confronti di Israele", commenta il giornalista esperto di questioni statunitensi, Giampiero Gramaglia, ai microfoni di radio SBS.

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A pesare nella decisione degli Stati Uniti, vi è la preoccupazione che le armi possano essere usate nell'invasione di Rafah.

Tuttavia si tratta di una scelta momentanea e accompagnata da un rinnovo al sostegno a Israele riguardo al diritto di difendersi.

"Sono vicine le elezioni presidenziali e il timore di Biden e dei democratici è quello di alienarsi il voto degli arabo americani e il voto dei giovani di sinistra, proprio per le conseguenze del conflitto in Medio Oriente", conclude Gramaglia.

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