L’organizzazione Terre des Hommes da 60 anni si batte per i diritti dei bambini di tutto il mondo.
Secondo Ilaria Mazzieri, Desk Officer per i programmi in Palestina e Libano di Terre Zone Italia, la situazione nella Striscia di Gaza è drammatica.
“I dati sono di almeno 6.452 bambini e bambine uccisi dal 7 ottobre, di cui 6.387 all'interno della Striscia di Gaza e 65 in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est", dichiara ai microfoni di SBS Italian.
"Sono oltre 10.000 i bambini e le bambine ferite e non abbiamo i numeri, naturalmente, ma sono altissimi di coloro che sono rimasti orfani", aggiunge.
Abbiamo moltissimi racconti di bambini e bambine che sono rimasti soli, a volte piccolissimi - i medici o i coordinatori delle scuole non conoscono il nome - e che nessuno è andato a cercare. Sono rimasti soli al mondo e hanno perso tutta la famiglia sotto i bombardamenti.Ilaria Mazzieri, Desk Officer per i programmi in Palestina e Libano di Terre des Hommes Italia
C'è poi un numero altissimo di bambine e bambini che si troveranno a vivere con una disabilità permanente, aggiunge.
"Noi ci stiamo muovendo attraverso il nostro partner storico, che è Palestinian Medical Relief Society. È una grande organizzazione non governativa palestinese che si occupa di diritto alla salute sia nella Striscia di Gaza sia nella Cisgiordania", spiega.
"Attraverso PMRS stiamo sostenendo tre team medici che offrono cure salvavita".
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Stime delle Nazioni Unite indicano che ogni giorno 115 bambini muoiono nella striscia di Gaza in seguito ai bombardamenti israeliani.
In un comunicato stampa dello scorso 22 novembre si legge che "la Striscia di Gaza è il posto più pericoloso al mondo per essere bambini".
Il segretario generale Antonio Guterres ha invocato l’articolo 99 della Carta delle Nazioni Unite, lo strumento diplomatico più potente di cui è dotato, secondo cui la persona che riveste la sua posizione “può richiamare l’attenzione del Consiglio di sicurezza su qualunque questione che, a suo avviso possa minacciare il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale”.

Obiettivo della decisione è quello di un cessate il fuoco che ponga termine alla morte di civili e garantisca l'arrivo di aiuti umanitari per la popolazione civile.
Tel Aviv ha ammesso che la seconda fase della guerra è "militarmente complicata".
Secondo quanto riportato da The Times of Israel, citando le forze israeliane di difesa (Idf), due alti funzionari dell'intelligence di Hamas sarebbero stati uccisi nei raid condotti questa settimana contro una sala di comando.
“Finché un solo bambino rimarrà affamato, malato, abbandonato, infelice e sofferente, chiunque sia, dovunque sia, il movimento Terre des Hommes, creato per questo scopo, si impegnerà per il suo immediato e completo soccorso”, si legge nella Carta di Terre des Hommes.
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