Antonio Filippi è uno dei migliaia di passeggeri bloccati all'aeroporto di Gatwick.
Prosegue il caos nell'aeroporto londinese di Gatwick, dove oltre 600 voli sono stati cancellati e centomila passeggeri sono rimasti a terra. Lo scalo, il secondo della Gran Bretagna, è stato chiuso nella serata di mercoledì, quando nei pressi della pista sono stati avvistati due droni.
Le autorità hanno escluso la pista terroristica e definiscono il gesto una bravata. Ma intanto polizia, esercito, forze speciali e anche un elicottero proseguono nelle loro ricerche per cercare di capire chi controlla i droni che hanno costretto le autorità a bloccare il traffico aereo. E che riappaiono in cielo ogni volta che lo scalo sta per essere dichiarato riaperto.

Antonio Filippi, un italiano residente a Londra, era a bordo dell'aereo che lo avrebbe dovuto portare a Sydney quando le autorità aeroportuali hanno deciso di bloccare la partenza dei voli e di chiudere lo scalo. Dopo più di 6 ore di attesa sulla pista, i passeggeri sono stati fatti sbarcare e sono stati trasportati in albergo. Mentre altre centinaia di persone trascorrevano la notte all'interno dei terminal di Gatwick.
Antonio ha raccontato ai microfoni di SBS Italian i dettagli di questa Odissea senza fine per migliaia di persone in partenza.





