Festeggiamenti a rischio per caldo e temporali, ma poi a sera tarda Trump arriva al National Mall di Washington, esaltando gli Stati Uniti come "il Paese più straordinario che sia mai esistito" e scagliandosi contro il rischio posto dai "comunisti".
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Il 4 luglio 1776 a Philadelphia gli Stati Uniti si staccarono definitivamente dall’impero britannico e diventarono indipendenti.
La data è quindi celebrata annualmente come festa nazionale, ma quest’anno la ricorrenza era particolarmente significativa, essendo il 250esimo anniversario.
Il fattore meteo ha influito sui festeggiamenti e, come spiega il giornalista Giampiero Gramaglia, i fuochi d'artificio "non a Washington, ma altrove, sono stati contenuti per il rischio di incendio, per la siccità e quindi per il carattere particolarmente secco della vegetazione in questa stagione".
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Era molto atteso il discorso del presidente Donald Trump, rimandato fino alle 23 proprio per le avverse condizioni meteorologiche.
Trump ha, da un lato, ripercorso la storia degli Stati Uniti insistendo "sull'evocazione degli eroi americani", e dall'altro ha utilizzato tematiche divisive come lo spauracchio comunista che, secondo Gramaglia, va associato alla recente crescita della componente socialista all'interno del partito democratico.
Giampiero Gramaglia sottolinea come "la contrapposizione più forte della giornata" abbia avuto luogo tra due cittadini statunitensi: Donald Trump a Washington e Papa Leone XIV a Lampedusa.
Leone XIV a Lampedusa ha ricordato che l'America è stata plasmata dai migranti ed è un concetto che Trump non sembra assolutamente accettare.Giampiero Gramaglia
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