Il professor Carlo Giovanni Cereti del Dipartimento di Scienze dell’Antichità è tuttora delegato per la rettrice per la cooperazione internazionale dell'Università di Roma La Sapienza.
"Siamo presenti con progetti archeologici in Iraq, in situazioni difficilissime come la Siria, e per quanto sia ancora possibile in Iran, nel bacino del Mediterraneo, in Etiopia", ha spiegato Cereti ai microfoni di SBS Italian.
"Siamo stati la prima missione internazionale ad entrare in Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein", ha aggiunto.
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In particolare, la Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno (MAIKI) è uno dei Grandi Scavi d’Ateneo del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza, condotto in collaborazione con l’ISMEO e co-finanziato dal MAECI.
È nata nel 2011 per affiancare attività più propriamente di studio ai progetti di cooperazione portati avanti dall’IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) e dalla Sapienza a partire dal 2006.
Spesso cerchiamo di accompagnare alle missioni archeologiche una dimensione di turismo culturale o turismo sostenibile che possa radicare questi progetti nelle comunità locali.Carlo Giovanni Cereti
Anche altre facoltà dell'Università La Sapienza hanno progetti all'estero.
“La nostra Facoltà di Scienze è ad esempio attiva in Madagascar con strutture come l’orto botanico, che porta benefici a tutta la food chain", spiega Cereti.
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