Il ciclista australiano Michael Storer vive in Italia da alcuni anni. L'abbiamo raggiunto telefonicamente in una giornata di pausa del Giro (edizione 2026) per parlare dei suoi obiettivi per quest'anno e del suo amore per il Bel Paese.
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Nato a Sydney e cresciuto a Perth, Michael Storer quest'anno è arrivato alla corsa rosa dopo quella che probabilmente è stata la miglior stagione della sua carriera: nel 2025 ha vinto il Tour of the Alps, ha chiuso il Giro d’Italia in top 10 e ha conquistato un prestigioso terzo posto al Giro di Lombardia, dietro soltanto a due giganti del ciclismo mondiale come Pogacar ed Evenepoel.
Quest’anno è tornato protagonista anche al Tour of the Alps, chiudendo quarto, prima di presentarsi al Giro da uomo di classifica della Tudor Pro Cycling Team.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare come sta andando la corsa, ma anche per farci raccontare il suo rapporto con l'Italia e la lingua italiana.
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Finora la gara sta andando alla grande per Storer, che ha iniziato con un obiettivo ben chiaro in mente.
"Con questo Giro volevo fare un altro top 10 nella classifica generale, volevo migliorare il piazzamento degli ultimi anni", spiega al microfono di SBS Italian.
"Adesso [il 25 maggio, ndr] sono settimo in classifica, quindi per adesso sta andando bene però mancano tante tappe dure".
Quando gli abbiamo chiesto di scegliere, tra quelle fatte finora, la tappa più bella di questo Giro, Michael ha risposto senza esitazioni: "l'arrivo a Verbania, perché è abbastanza abbastanza vicino a dove ho una casa in Italia, che ho comprato un po' di anni fa sul Lago Maggiore".
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