Sabato 27 e martedì 30 agosto, al Palais Theatre di Melbourne, il pubblico australiano potrà seguire con la fantasia il celebre sentiero di mattoni gialli per rivivere l’emozione di una delle storie che hanno fatto sognare generazioni di adulti e bambini: “Il Mago di Oz”.
In cartellone, lo spettacolo viene definito come una “new Italian opera” (una nuova opera italiana), sotto la direzione del compositore Pierangelo Valtinoni.
Il titolo della produzione e parte dei dialoghi durante lo spettacolo saranno in italiano, nonostante il libro al quale si ispira lo spettacolo sia stato scritto dall’americano L. Frank Baum.
“Si tratta di una storia universale, nonostante sia nata in America, le situazioni e i suoi messaggi sono universali. Questa universalità è espressa dalla musica che attraversa tutti i confini”, spiega Richard Mills ai microfoni di SBS Italian.

Il direttore artistico di Victorian Opera, che ha prodotto lo spettacolo, ha spiegato che nella produzione debutterà anche il Victorian Opera’s Emerging Artists, accanto ad un coro di bambini nato proprio per l’occasione.
“I giovani sono più consapevoli del nostro mondo come villaggio globale. Quindi una storia americana, composta da un italiano, cantata in Australia non è poi un grosso problema”.
Per la prima volta il musical venne messo in scena a Chicago nel 1902 e divenne ben presto un successo di Broadway.
120 anni dopo, la produzione di Victorian Opera arriva a Melbourne con un messaggio semplice, dice Mills: “i nostri sogni sono importanti, la fantasia è necessaria, i nostri amici sono importanti e la casa è il posto migliore di tutti”.
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