In evidenza:
- Il Parlamento federale ha ripreso i lavori ieri, 20 marzo
- In Victoria le manifestazioni di sabato scorso hanno indotto il governo statale a proporre il divieto del saluto nazista
- Intanto in NSW ci si prepara alle elezioni statali di sabato 25 marzo
Dopo settimane di dibattito in aula, il governo si appresta a far passare la legge per modificare le modalità con cui si vota per i referendum senza il supporto della Coalizione, i cui esponenti si trovano in disaccordo su un punto cruciale della riforma.
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"La Coalizione ha annunciato che voterà contro l'approvazione di questa legge in quanto non prevede l'elargizione di fondi pubblici per sostenere i comitati a favore e contro i referendum", afferma il commentatore di politica australiana Paul Scutti.
"Il governo va dunque avanti per la sua strada e vuole riformare le modalità referendarie che sono ormai obsolete".
Intanto nel Victoria la dimostrazione di sabato scorso, nel corso della quale alcuni dimostranti hanno fatto il saluto nazista, potrebbe risultare nell'introduzione di una nuova legge per vietarlo e nell'espulsione dal partito liberale di una delle sue deputate.
Moira Deeming aveva preso parte alla manifestazione anti-trans, ma sostiene di non essere stata al corrente della presenza di un gruppo di uomini che hanno compiuto il gesto. Il leader dell'opposizione John Pesutto ha condannato senza mezzi termini quanto si è verificato alla manifestazione e ha annunciato che avrebbe richiesto le dimissioni dell'onorevole Deeming.
"L'espulsione [di Moria Deeming] non è garantita, e potrebbe essere una prova per la leadership di John Pesutto", spiega Paul Scutti.
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