Bob Farotto, coordinatore del bookclub Librinsieme di Sydney, commenta la premiazione raccontandoci i libri della sestina, che il suo gruppo ha letto e per cui ha votato.
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Nella serata di mercoledì 8 luglio è stato annunciato in Italia il libro vincitore dell'ottantesimo Premio Strega: si tratta del romanzo di Michele Mari "I convitati di pietra", che è stato scelto tra la sestina dei finalisti. Questo è il 23mo libro di Mari, che per questo libro aveva già ricevuto il premio Strega Giovani, annunciato lo scorso 3 maggio.
Anche quest'anno erano chiamate a giudicare i libri alcune giurie di italiani all'estero, tra cui quella del bookclub di Sydney Librinsieme, affiliato alla Società Dante Alighieri di Sydney e all'IIC di Sydney.
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"Mai come negli ultimi anni questa finale è stata un pochino incerta, per le polemiche nate a latere", commenta a caldo il coordinatore del bookclub, Bob Farotto.
Michele Mari è stato coinvolto nelle scorse settimane in una polemica riguardante alcune sue presunte dichiarazioni, molto criticate, sulla compianta scrittrice sarda Michela Murgia.
["I convitati di pietra"] è un libro sicuramente molto interessante, con una trama accattivante che si svela quasi da subitoBob Farotto
A dispetto di questo "incidente", spiega Farotto, il romanzo di Mari "è stato confermato come il libro che è piaciuto di più agli 800 giurati, che hanno espresso un giudizio positivo, e quindi ha vinto anche con un buon margine".
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