Bisognerebbe vivere sotto la proverbiale "rock" per non sapere che è arrivata a Melbourne la cantautrice e mega star americana Taylor Swift: la prima data all'MCG, la prima di tre, sarà il 16 febbraio, dopodiché "Tay Tay" sarà a Sydney per ben quattro appuntamenti.
A prescindere dai gusti e dal giudizio artistico sulla mega star americana, è innegabile che sia al centro di un fenomeno mediatico e culturale non trascurabile.
Le cosiddette/i swifties che arriveranno a Melbourne e Sydney provengono non solo dal resto d'Australia, ma anche da alcune delle nazioni limitrofe non toccate dall'Eras Tour, e in molti casi si tratterà di persone giovanissime, magari alle prime esperienze di concerti live.
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Cinzia ci ha raccontato di avere una swiftie in casa: la figlia tredicenne ascolta Taylor Swift e andrà a vederla, ma senza mamma.
Ilaria invece non ha nessuna passione per la cantautrice, ma ricorda ai nostri microfoni un magnifico concerto di Stevie Wonder a cui assistette in Italia.
"Non ho swifties in casa", aggiunge Lara, "però io ho due bellissimi ricordi: il primo concerto per me fu quello dei Duran Duran: mio padre con tanto amore dalla provincia di Asti mi portò a Roma".
"Il secondo ricordo è un concerto dei Rolling Stones, che andai a vedere incinta di quattro mesi in Germania".
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