Il comico romagnolo che ha portato personaggi come l’assessore Palmiro Cangini e Teddy Casadei sul palco di Zelig non è mai stato in downunder. Tuttavia ha un legame con questo Paese così lontano dalla sua Riccione.
“Non sono mai venuto in Australia perché ho paura di trovare un altro me dall’altra parte del mondo”, ha detto scherzosamente Paolo Cevoli ai nostri microfoni.
In evidenza
- Luciano Cevoli, padre di Paolo, si avventurò in Australia tra il 1952 e il 1956 sulla nave che contribuì a costruire.
- Il comico di Zelig racconta gli anoddoti del padre sull'avventura di una vita.
- Paolo Cevoli fa gli auguri di Natale e dice che spera di venire in Australia a girare una serie YouTube.
Paolo sin da bambino sognava quei luoghi narrati da suo “babbo” e dai boomerang e altri souvenir trovati in un baule nella soffitta di casa.
All’inizio degli anni Cinquanta il padre Luciano, all’età di 25 anni, decise di avventurarsi down under con un amico per guadagnare i soldi che gli avrebbero permesso di realizzare il suo sogno: aprire un albergo a Riccione.
Ed è proprio alla pensione Cinzia che Paolo ha messo in scena i suoi primi cabaret.

Dalla pensione Cinzia a Zelig
Paolo nacque a Riccione nel 1958 e, sin da piccolo, ha aiutato nella gestione del business di famiglia, una piccola pensione che ha visto gli anni d'oro del turismo nella Riviera romagnola.
Negli anni Paolo ha sempre lavorato nell'ospitalità e fu all'età di 44 anni, al locale che gestiva nel cuore di Bologna, che conobbe lo staff di Zelig e fu invitato a partecipare alla trasmissione televisiva.
Uno dei suoi personaggi più amati è Palmiro Cangini, assessore del Comune di Roccofritto, un immaginario paese dell'entroterra romagnolo.
La sua passione per la la Dolce Vita romagnola e l'ironia con cui da voce ai personaggi che frequantano la Rivera, è sfociata nella serie YouTube Romagnoli DOP.
Il mio primo palcosenico è stato la sala [da pranzo] della pensione Cinzia, come il mio babbo che sparava delle pataccate ai suoi clienti.
“L’avventura di una vita per mio padre era l’Australia”
Luciano Cevoli, assieme all’amico “Binaca”, lasciò Riccione per imbarcarsi a Genova su una nave della flotta Lauro diretta a Sydney. Aveva 25 e non ci aveva pensato molto su a fare le valige e partire.

La partenza fu ritardata perché a Genova i due romagnoli non trovarono la nave pronta a salpare, bensì ancora in cantiere.
Dopo circa sette mesi, Luciano e Binaca partirono per la capitale del Nuovo Galles del Sud proprio sulla nave che avevano costruito.

Arrivati a Sydney, Luciano e Binaca non tardarono a trovare un lavoro. Il figlio Paolo ha raccontato che, dalla tosatura delle pecore alla vendemmia e al lavoro come cuoco, “facevano di tutto”.
Dormivano in delle baracche, e quando ricevevano un’offerta di lavoro partivano per luoghi sconosciuti.


“C’erano questa sorta di agenzie interinali... e [Luciano] mi raccontava che prendevano i dakota”, gli aerei che gli permettevano di raggiungere i posti di lavoro più remoti.
Erano giovani, lontano da casa e con un bel gruzzolo il tasca. I primi due anni in Australia furono di puro divertimento, “da romagnolo puro sangue” ha commentato il comico.


Nel 1954 il padre partì per l’outback per lavorare in una centrale idroelettrica. Doveva risparmiare i soldi che gli avrebbero permesso di aprire il suo albergo a Riccione.
“Non so dov’è andato, ma diceva che era nel mezzo dell’Australia e che non c’era nessuno” ha raccontato Paolo Cevoli.


Quando tornò in Italia nel 1956, Luciano si sposò con la compagna Marisa, che lo aveva atteso per quattro anni.
Poi l'anno seguente si realizzò il sogno che lo aveva spinto a partire per l’Australia.


La Pensione Cinzia aprì a Riccione negli anni del boom della Riviera romagnola, e fu grazie all’inglese imparato downunder che Luciano riuscì a comunicare con i clienti tedeschi.
C’era una ragazzo forse africano, del Commonwealth, che parlava molto bene l’inglese e voleva imparare l’italiano. Teneva mio padre sveglio la notte ed è così che ha imparato l’inglese.
Ascolta queste e tante altre sorie raccontate da Paolo Cevoli:
Le persone in Australia devono stare ad almeno 1,5 metri di distanza dagli altri. Controllate le restrizioni del vostro stato per verificare i limiti imposti sugli assembramenti.
Se avete sintomi da raffreddore o influenza, state a casa e richiedete di sottoporvi ad un test chiamando telefonicamente il vostro medico, oppure contattate la hotline nazionale per le informazioni sul Coronavirus al numero 1800 020 080.
Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus.






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