A un anno e quattro mesi dal referendum che nell'Ottobre 2017 aveva proposto più autonomie politiche e fiscali per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, il Consiglio dei ministri italiano ha in agenda le comunicazioni sui tre disegni di legge per mettere a punto le intese con le tre regioni.
I nodi non sono ancora del tutto sciolti, e il ddl - fortemente voluto dalla Lega e osteggiato dal M5S - rischia di aprire qualche nuova crepa nel rapporto tra le due anime della maggioranza, anche se i protagonisti della trattativa si dicono ottimisti.

Intanto resta viva all'interno della componente pentastellata dell'Esecutivo la discussione sul dato negativo delle regionali in Abruzzo. Mentre la maggioranza si compatta a difesa del Premier Giuseppe Conte, finito sotto l'attacco del parlamentare europeo belga Guy Verhofstadt.




