"Imaginary travel" è una celebrazione della figura di Marco Polo, nel contesto del settecentenario della sua morte. Lo spettacolo si terrà all'Italian Forum, nel quartiere di Leichhardt a Sydney, grazie alla collaborazione tra l'Istituto Italiano di Cultura e il Co.As.It.
"L’attrazione per Marco Polo deriva dal fatto che è stato un grande viaggiatore e in qualche modo l’idea del viaggio è un’idea base della mia vita. Ho viaggiato molto, è naturale che un musicista viaggi, perché non è che il pubblico viene a casa tua ad ascoltarti, devi viaggiare, andare a suonare dove te lo chiedono", racconta Andrea Centazzo ai microfoni di SBS Italian.
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Centazzo, percussionista e compositore di fama internazionale, è riconosciuto come uno dei pionieri nel reinventare le percezioni tradizionali della musica e delle percussioni.
La sua carriera è segnata da una serie di progetti che fondono musica, immagini e narrativa. "Immaginary Travel" è l'ultimo di questi progetti, e si ispira direttamente alla figura di Marco Polo, il leggendario esploratore veneziano.

"Ho deciso di immaginare un viaggio parallelo a quello di Marco Polo, ma contemporaneo, e ricavarne un progetto che possa dare l’idea dell’importanza di questo viaggiatore, mercante esploratore veneziano e soprattutto apra un po’ gli occhi su quella che è stata la storia dell’Asia e dell’impero mongolo in quel secolo nel secolo successivo", continua Andrea Centazzo.
Centazzo ha ripreso a esibirsi dal vivo nel 2000 dopo un decennio di pausa e ha integrato la sua esperienza come filmmaker ai suoi concerti. Come altri suoi lavori, anche "Immaginary Travel", fonde musica dal vivo e immagini visive che seguono la Via della Seta, il percorso storico intrapreso da Marco Polo.

"Sono nato prima di tutto come batterista jazz. Con le percussioni ho aperto i miei orizzonti e ho incominciato non solo a collaborare con importantissimi musicisti nell’area dell’improvvisazione, della sperimentazione, ma ho anche incominciato a creare questi concerti solisti che sono diventati un po’ la mia firma, la mia specialità", dice ancora Centazzo.
Il suo lavoro non solo rende omaggio a uno dei più grandi esploratori della storia, ma apre anche nuove strade per la comprensione del nostro mondo attraverso l'arte.
Info e biglietti Istituto Italiano di Cultura, Sydney.
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