Nel maggio 2019, Gaia Van Der Esch è partita da Milano alla guida della Fiat 600 azzurrina della nonna 99enne Gianna - senza aria condizionata né stereo - per percorrere le regioni d’Italia da nord a sud, dopo 13 anni vissuti tra Stati Uniti, Africa, Europa e Medio Oriente.
“Stavo vivendo a Boston in quel momento per fare un master", racconta a SBS Italian, "e ho deciso di fare un viaggio nell’estate tra il primo e il secondo anno per riscoprire le nostre radici e capire se avessi voglia di tornare in Italia”.
Un viaggio durato tre mesi durante il quale Gaia ha incontrato tanti italiani e italiane ai quali ha chiesto: cosa vuol dire essere italiani? Quali sono i sogni, i desideri per il futuro, le contraddizioni e le frustrazioni e gli umori nel Paese oggi?
“Nel viaggio ho riscoperto un’Italia più solidale di quanto mi aspettassi, più in crisi e fragile ma con una voglia di cambiare veramente, e questo non mi aspettavo di ritrovarlo così tanto negli occhi delle persone che ho incontrato. Il mio viaggio mi ha dato speranza che le cose possano cambiare”.
Dalle interviste raccolte durante il viaggio è poi nato il libro “Volti d’Italia. Viaggio nei nostri pensieri, desideri e paure”, pubblicato di recente dalla case editrice Il Saggiatore.
“Le persone che ho incontrato erano molto fiere, in tanti parlavano del passato: siamo molto legati all’arte, al cibo, alla bellezza... Siamo stati un grande popolo ed è questo che ci tiene a galla. Ma d’altra parte, quando si parla del presente non sono riuscita a trovare elementi che facciano sentire fieri. Anzi, c’è vergogna per come sia l’Italia oggi”.
Gaia ha fatto rientro in Italia nel 2020, in piena pandemia, e ad oggi lavora per la Presidenza italiana del G20 occupandosi di leadership femminile.

“Non avevo mai pensato di tornare in Italia, vedevo il Paese con uno sguardo esterno e osservavo i miei coetanei non trovare lavoro mentre io avevo responsabilità importanti, ero felice di essermi allontanata da quella situazione. Avevo uno sguardo triste sul Paese”, racconta.
Negli anni vissuti da expat lo sguardo sull’Italia di Gaia ha subito però un’evoluzione.
Impegnata nel settore umanitario in contesti di crisi, l'italiana ha deciso di raccogliere le esperienze e le competenze maturate all’estero per metterle a frutto nel proprio Paese.
“Mi sono detta: dovrei aiutare l’Italia che diversamente dai Paesi nei quali lavoravo viveva una crisi diversa, ma di certo era in crisi. Mi sembrava ci fosse bisogno di persone giovani, dinamiche, competenti e che avessero anche uno sguardo esterno per rompere degli schemi e cambiare quello che non va”.
Ascolta l'intervista a Gaia Van Der Esch:
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