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Interrotto il cessate il fuoco tra Israele e Hamas

Israel conflict

Ancora violenze tra l'esercito israeliano e Hamas. Source: AAP Image/EPA/MOHAMMED SABER

Nuovi attacchi israeliani nella striscia di Gaza, dopo che palloni incendiari sono stati lanciati da Hamas in territorio israeliano.


Si tratta della prima esplosione dal cessate il fuoco del 21 maggio a seguito di 11 giorni di combattimenti tra l'esercito israeliano e Hamas, così come dei primi atti di violenza sotto il nuovo governo guidato da Naftali Bennett.

Le nuove tensioni sono iniziate a seguito della “marcia delle bandiere”, una manifestazione di nazionalisti ebrei che si è svolta attraversando anche i territori di Gerusalemme est, la zona araba della città.

Il proposito era quello di riaffermare il controllo di Israele su quella zona, occupata dal 1967. Hamas, organizzazione che controlla la Striscia di Gaza, ha da subito minacciato un’azione di risposta.

Queste tensioni segnano le prime settimane della nuova coalizione che ha ricevuto il voto di fiducia della Knesset, il Parlamento israeliano, ottenendo la maggioranza di 61 parlamentari su 120.

Il nuovo esecutivo che ha messo fine all'era Netanyahu, durata 12 anni, funzionerà in base a un accordo di rotazione.

Il capo del partito di destra Yamina, Naftali Bennett, sarà il primo ministro in carica fino a fine agosto 2023, per poi passare la guida a Yaìr Lapid, leader del partito centrista Yesh Atid.

Secondo il giornalista corrispondente da Gerusalemme Michele Giorgio, “questo nuovo governo è molto debole alla Knesset”.

"La coalizione del cambiamento si regge infatti su un solo voto che ne ha decretato la maggioranza. Qualsiasi malumore potrebbe far sì che la maggioranza non dia il suo supporto ai provvedimenti proposti, causando così la caduta del governo”.

“Alcuni sostengono che questo potrebbe avvenire già verso la fine dell’anno quando si dovrà votare la manovra di bilancio”, conclude Giorgio ai microfoni di SBS Italian.

Ascolta l'intervista a Michele Giorgio:

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Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus


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