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Iran-USA, tregua a rischio dopo nuovi attacchi nella regione

Un addetto alla sicurezza sorveglia l'area nei pressi del Complesso Presidenziale di Beştepe in vista del Forum dell'industria della difesa del vertice NATO ad Ankara. (EPA-FILIP SINGER)
Un addetto alla sicurezza sorveglia l'area nei pressi del Complesso Presidenziale di Beştepe in vista del Forum dell'industria della difesa del vertice NATO ad Ankara. Credit: EPA-FILIP SINGER)

La tregua tra Stati Uniti e Iran appare sempre più fragile, mentre nuovi attacchi nella regione riaccendono il timore di un’escalation. Cosa può succedere ora in Medio Oriente e quali conseguenze potrebbe avere per la NATO e gli alleati europei?


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By Francesca Rizzoli, Giampiero Gramaglia

Source: SBS


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La tregua tra Stati Uniti e Iran appare sempre più fragile, mentre nuovi attacchi nella regione riaccendono il timore di un’escalation. Cosa può succedere ora in Medio Oriente e quali conseguenze potrebbe avere per la NATO e gli alleati europei?


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A quasi tre settimane dall'accordo che avrebbe dovuto fermare le ostilità tra Stati Uniti e Iran, la tregua appare sempre più fragile. Dopo i nuovi attacchi americani contro obiettivi militari iraniani e il ripristino delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio di Teheran, cresce il rischio di una nuova escalation.

Secondo Reuters, Teheran ha rivendicato attacchi contro siti militari statunitensi in Bahrain e Kuwait dopo una nuova ondata di raid americani sull’Iran. La nuova escalation è arrivata dopo che tre petroliere erano state colpite da proiettili nello Stretto di Hormuz, episodio la cui responsabilità non è stata attribuita in modo definitivo.

Il giornalista Giampiero Gramaglia ha spiegato ai microfoni di SBS Italian che le violazioni dell'intesa erano già iniziate nei giorni successivi alla firma e che l'ultimo episodio rappresenta un ulteriore passo verso l'incertezza.

"Trump ha anche detto che ci saranno altre azioni militari nelle prossime ore e che lui considera l'accordo ormai andato", ha osservato Gramaglia, aggiungendo però che "questo non vuol dire che le trattative non possano andare avanti".

Clicca sul tasto "play" in alto per ascoltare l'intervista a Giampiero Gramaglia

Secondo il giornalista, resta però difficile individuare una logica nella strategia americana.

"Qual è l'interesse dell'amministrazione Trump, che sembrava avere come obiettivo la cessazione delle ostilità? Anche questo non è chiaro".

Nelle scorse ore si è concluso anche il vertice NATO di Ankara, dove il tema della sicurezza e del ruolo degli Stati Uniti ha dominato il confronto tra gli alleati. Per Gramaglia, l'Europa sta progressivamente assumendo maggiori responsabilità all'interno dell'Alleanza, sia sul piano politico sia su quello militare.

"Siamo di fronte a un'alleanza in cui gli europei stanno assumendo un ruolo maggiore, un ruolo più consapevole", ha spiegato, sottolineando come i governi europei siano sempre più consapevoli che "l'interlocuzione con gli Stati Uniti, in particolare con gli Stati Uniti di Donald Trump, è un'interlocuzione fortemente instabile".

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