I sondaggi elettorali non funzionano più?

Greens leader Richard Di Natale

Greens leader Richard Di Natale said the era of polls is over Source: AAP

I sondaggi hanno fallito nel prevedere la chiara vittoria della Coalizione alle elezioni federali australiane. E non si tratta di un caso isolato nel panorama internazionale.


La vittoria di Scott Morrison e della Coalizione ha colto di sorpresa molti elettori e commentatori.

Da quasi tre anni i sondaggi elettorali davano i partiti di governo in netto svantaggio rispetto all'opposizione laburista, indicata universalmente come forza destinata a conquistare il governo.

E invece, nonostante le rilevazioni (ma anche le quotazioni delle agenzie di scommesse e persino gli exit poll pubblicati alla chiusura dei seggi) ha vinto proprio la parte ritenuta "perdente", la Coalizione.

Non si tratta in realtà di un caso isolato: in anni recenti i sondaggi sono stati smentiti dai risultati elettorali negli Stati Uniti così come in Gran Bretagna, per la Brexit, e spesso anche in Italia.

Ma perché i sondaggi sembrano non funzionare più?

Lo abbiamo chiesto a Rodrigo Praino, professore associato in Politics and Public Policy alla Flinders University di Adelaide.

"Essenzialmente quello che è successo è che i sondaggi per mesi e mesi hanno sempre mostrato un crollo delle preferenze nei confronti della Coalizione e del partito dei Nationals in particolare".

Ma una volta andati al voto, gli Australiani non hanno confermato queste tendenze:

"Il Partito Liberale e i Nationals sono riusciti a ottenere più seggi del Partito Laburista, che non è andato neanche lontanamente bene quanto i sondaggi sembravano mostrare, quindi i sondaggi erano completamente sbagliati e hanno spiazzato un po’ tutti”.

Labor supporters watch the tally count at the Federal Labor Reception at Hyatt Place Melbourne, Essendon Fields, in Melbourne, Saturday, 18 May, 2019.
Labor supporters watch the tally count at the Federal Labor Reception at Hyatt Place Melbourne, Essendon Fields, in Melbourne, Saturday, 18 May, 2019. Source: AAP Image/Lukas Coch

Ma come è possibile che uno strumento un tempo ritenuto utile e affidabile come i sondaggi sembri non riflettere più le intenzioni degli elettori?

Una ragione potrebbe essere trovata, in Australia, nella complessità del sistema maggioritario, il quale non dà la vittoria a chi prende più voti su base nazionale, ma assegna i seggi uno a uno, in una serie di 151 mini-elezioni svolte nelle varie circoscrizioni e indipendenti l’una dall’altra.

E spesso i sondaggi non possono riflettere questa complessità e danno solo valori su base nazionale (le preferenze complessive tra i due partiti maggiori), senza poter accuratamente attribuirle seggio per seggio.

"Sono 151 piccole elezioni che si sono svolte a se stanti, per cui per poter riuscire a capire cosa accade bisognerebbe fare 151 sondaggi in ognuno degli elettorati, cosa che è praticamente impossibile da fare, costerebbe troppi soldi e ci vorrebbe troppo tempo per finire questo tipo di lavoro".

In realtà secondo Rodrigo Praino esistono tecniche che, se implementate correttamente, possono permettere di far fronte a questa difficoltà. Di conseguenza, esistono altre ragioni per cui un sondaggio non è in grado di riflettere, attraverso le risposte di un campione di persone, le intenzioni di voto della popolazione nella sua interezza.

Un sondaggio per essere di successo deve avere due elementi fondamentali: ottenere risposte veritiere e avere una metodologia efficace per raggiungere il campione giusto di elettori.

Prime Minister Scott Morrison.
Prime Minister Scott Morrison. Source: AAP

La verità, tutta la verità

L'ottenere delle risposte veritiere è una esigenza di qualunque sondaggio elettorale e non solo qui in Australia.

"Gli individui devono rispondere dicendo la verità, dicendo esattamente quello che faranno durante le elezioni. Per cui magari uno dice la verità quando risponde al sondaggio ma cambia idea. Quindi qualsiasi cosa succeda tra il momento in cui si risponde alla domanda del sondaggio e il giorno delle elezioni potrebbe cambiare il risultato del sondaggio", spiega Rodrigo Praino.

"Ma bisogna anche capire se è successo qualcosa tra il momento in cui il sondaggio è stato fatto e il giorno delle elezioni", continua Praino, ricordando che negli ultimi giorni della campagna elettorale australiana ci sono stati vari eventi che possono aver spostato le opinioni degli elettori all'ultimo momento.

La proposta last-minute della Coalizione sul sostegno agli acquirenti di prima casa e la scomparsa di Bob Hawke possono essere un esempio di questi eventi.

Secondo Praino, esiste anche una tendenza da parte le persone che sostengono alcune forze politiche più "estreme" e che sono più criticate dai media a non voler rivelare la loro preferenza. Una sorta di "vergogna" o comunque la volontà di non far sapere a nessuno le proprie opinioni. Per questo motivo alcune forze politiche tendono a essere sotto-rappresentate nei sondaggi.

One Nation
One Nation Source: AAP

Metodologia: telefoni fissi Vs cellulari

Rodrigo Praino ha citato l'analista dell'ABC, Antony Green, che aveva indicato l'estinzione dei telefoni fissi di casa come una delle ragioni per cui è oggi più difficile avere un sondaggio accurato piuttosto che in passato. Questo soprattutto nell'individuazione di un campione che rifletta statisticamente la complessità della popolazione.

"Una volta era praticamente impossibile trovare un'abitazione senza telefono fisso e quindi era più facile trovare un campione rappresentativo della popolazione".

"Noi non possiamo andare a intervistare ogni australiano", dice Praino. "Dobbiamo prendere un microcosmo, un gruppo più piccolo di persone, ma dev'essere rappresentativo della popolazione. Quando ogni abitazione aveva una linea fissa era più facile arrivare a questo microcosmo".

Ma oggi molte case non hanno linee fisse e le persone usano universalmente e quasi esclusivamente il cellulare. E intervistare qualcuno chiamandolo sul cellulare non permette di avere le stesse informazioni su chi sia, dove si trovi e sul suo nucleo familiare rispetto a quando si chiamavano numeri della rete fissa e associati ad un indirizzo.

Ma quindi bisogna liberarsi dei sondaggi?

Secondo Praino, per esempio, alle ultime elezioni australiane un tipo di sondaggio si è rivelato essere accurato: quello sul primo ministro preferito dagli elettori, che da tempo vedeva il laburista Bill Shorten sempre in svantaggio.

La "scienza" dietro ai sondaggi sarebbe quindi valida, ma bisogna capire che cosa si può misurare e in che modo visti i cambiamenti, anche tecnologici, in atto nella società.

The electorate did not warm to Bill Shorten for the most part.
Bill Shorten concedes defeat at the Federal Labor Reception. Source: AAP

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