L’immigrazione italiana in Australia ha avuto il suo picco tra gli anni ’50 e ’60. Molti italiani arrivavano da piccoli paesi, spesso dal Sud, con un livello di istruzione limitato.
In numerosi casi parlavano principalmente il dialetto e avevano imparato l’italiano standard solo a scuola, quando avevano avuto accesso all’istruzione.
Diversa, invece, è la situazione dei migranti tedeschi, arrivati soprattutto negli anni ’70 e ’80.
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In generale presentavano un livello di istruzione più elevato e, pur provenendo anch’essi da aree dialettali, hanno scelto in Australia di parlare ai figli prevalentemente in tedesco standard.
Questo è il punto di partenza della ricerca della docente di Linguistica all'Università di Monaco Claudia Rihel, in Australia da due mesi per i suoi studi.
Gli italiani hanno una rete molto molto più densa in Australia che i tedeschi. E per questo ho pensato che si può paragonare come si è sviluppata la lingua nella seconda generazione, se gli italiani hanno mantenuto la lingua meglio dei tedeschi o no e quali sono le differenzeClaudia Rihel
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