La mattina di 10 anni fa, Parigi fu sconvolta dall'attentato di matrice islamista nella sede di Charlie Hebdo: due uomini armati di fucili AK-47 entrarono nella redazione del periodico satirico e spararono contro i giornalisti.
Nell'azione terroristica - poi rivendicata dalla branca yemenita di Al-Qaeda - morirono 12 persone e ne rimasero ferite altre undici.
Clicca il tasto 'play' in alto per ascoltare il nostro servizio sul decimo anniversario degli attentati a Charlie Hebdo

L'attentato fu una conseguenza del fenomeno del fanatismo religioso e della presenza di frange di Al Qaeda e dell’Isis nel cuore del Vecchio Continente, e provocò shock, dolore e indignazone in tutto il mondo.
"Nel weekend successivo, in tutta la Francia scesero in piazza 4 milioni di persone, la metà delle quali a Parigi. Fu la più imponente mobilitazione popolare del Dopoguerra in Europa", ricorda il giornalista Giampiero Martinotti.
In tutta la Francia scesero in piazza 4 milioni di persone, la metà delle quali a ParigiGiampiero Martinotti, giornalista
Alle commemorazioni parteciparono non solo i capi di Stato e di governo occidentali, ma anche il Ministro degli esteri russo e il leader palestinese Abu Mazen.
In tutto il mondo, milioni di persone scesero in strada per ribadire il sostegno alla libertà di stampa e di espressione, e il simbolo di quei giorni divenne lo slogan "Je suis Charlie". Ma non mancarono i dibattiti sul confine tra satira e offesa, in un'epoca di crescenti tensioni interetniche e interreligiose.

In quello stesso anno, in realtà, l’attentato contro Charlie Hebdo non rimase isolato. Anzi, pochi giorni dopo, il complice di un assalitore uccise altre quattro persone dopo essersi barricato in un supermercato parigino.
Dopodiché, il 13 novembre di quello stesso 2015, Parigi visse un'altra notte di terrore - con l'attentato al teatro Bataclan - nella quale morirono 130 persone.
La Francia era vulnerabile a causa del contesto internazionale, con lo scoppio della guerra civile in Siria. Ma i servizi segreti non furono esenti da colpeGiampiero Martinotti
Il presidente François Hollande dichiarò lo stato di emergenza e la Francia chiuse le frontiere.
Oggi, a distanza di 10 anni, lo spettro degli attentati di matrice islamista è tornato a materializzarsi sotto forma di episodi analoghi avvenuti nelle ultime settimane a Magdeburgo e a New Orleans.

Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




