La passione per l'italiano può nascere in molti modi. Nel caso di Kasia Jezowska, polacca, che insegna Storia del Design presso l'University of NSW, è strettamente connessa al suo lavoro.
"C'è una vicinanza molto forte tra il tema che studio, il design industriale, e l'Italia. Il design italiano è stato un punto di riferimento importante anche per la Polonia, dove mi occupo di studiare la storia del design e il suo impatto sulla formazione della nazione. Quindi sì, il mio lavoro mi ha spinto a studiare l'italiano", racconta Kasia ai microfoni di SBS Italian.
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La storia di Kasia con l'italiano è cominciata 15 anni fa, quando ha vissuto in Italia per alcuni mesi.
"Ho avuto tanti amici italiani con cui stavo a Padova, nel nord Italia, e ho imparato la lingua con loro. Non ho seguito lezioni scolastiche, ma ho imparato in modo informale, nel contesto quotidiano", spiega Kasia.

"Per me, l'italiano è una gioia. Mi piace leggere in italiano e ascoltare la musica italiana. Ogni settimana ascolto il podcast di Internazionale, che è uno dei miei preferiti in italiano. Mi piacerebbe anche visitare l'Italia, soprattutto Milano e Napoli", aggiunge Kasia.
La sua passione per il design industriale e la storia del design l'ha portata ad apprezzare alcuni dei designer italiani più famosi.
"Mi piace molto Enzo Mari, un progettista che è stato molto attivo negli anni '60, '70 e '80. Trovo che sia una persona molto interessante dal punto di vista politico e sociologico".
"L'italiano è la lingua delle radici della disciplina che studio. È attraverso l'italiano che ho accesso alla storia del design e delle sue implicazioni politiche e sociologiche", conclude Kasia.
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