Aggiornamenti dagli Stati Uniti: tra gli annunci di un accordo con l’Iran, le smentite arrivate da Teheran e i Mondiali di calcio iniziati tra le polemiche.
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Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cessazione degli attacchi contro l’Iran, poiché un accordo tra le parti sarebbe vicino. Teheran, però, per ora smentisce.
"Secondo i calcoli fatti dalla CNN tre giorni fa, Trump avrebbe detto che l’accordo è vicino trentanove volte da quando la tregua è in atto. Prima o poi succederà che questo accordo ci sarà", spiega il giornalista Giampiero Gramaglia.
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"Frustrazione è una parola usata molto spesso dai media americani su Trump, ma la cosa secondo me più impressionante non sono le smentite degli iraniani, è che si contraddice lui stesso", prosegue.
Abbiamo un Trump frustrato che sta subendo il contraccolpo di aver avviato un conflitto senza avere la certezza del risultato da ottenere e senza aver raggiunto nessuno dei risultati che aveva indicato.Giampiero Gramaglia, giornalista ed ex direttore dell'ANSA
In questo clima di tensione sono da poco iniziati i Mondiali di calcio 2026, ospitati da Stati Uniti, Messico e Canada, non senza polemiche.
"Le polemiche negli Stati Uniti riguardano l’accoglienza e i controlli effettuati non solo sulle squadre, sugli allenatori e sugli accompagnatori, ma anche sui tifosi che arrivano nel Paese", spiega Gramaglia.
"La FIFA non dice niente: il suo presidente Gianni Infantino fa tutto quello che può per compiacere Trump, probabilmente nel timore che gli crei problemi ancora più gravi di quelli che ha già creato", aggiunge.
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