È stata approvata con una vittoria sul filo del rasoio la nomina di Brett Kavanaugh alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Il giudice è stato al centro di pesanti accuse di violenze sessuali, ma un’indagine dell'FBI non ha trovato prove di alcun reato commesso.
La conferma della nomina è stata accolta con toni trionfali dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha definito Kavanaugh come un uomo di grande carattere e intelletto, oggetto di una campagna a suo dire indegna.
Della sua nomina e delle ripercussioni politiche dell'ingresso di questo giudice nel novero dei nove rappresentanti della Corte Suprema statunitense abbiamo parlato con il giornalista Giampiero Gramaglia, esperto di politica americana.
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