L'arresto di diversi ex terroristi da anni rifugiati in Francia chiude un capitolo controverso del passato dell'Italia.
Mercoledì sono stati arrestati in Francia sette ex terroristi italiani che si erano rifugiati Oltralpe negli anni '80.
A loro si sono aggiunti altri due italiani che si sono dati alla fuga ma che poche ore dopo si sono costituiti ed un terzo ancora latitante.
I dieci sono accusati di atti di terrorismo risalenti agli anni '70 e '80.
Dopo il fermo nelle ore scorse tutti sono ritornati in libertà con diverse restrizioni, tra cui quella di non poter lasciare la Francia.
Il fermo è arrivato nell'ambito dell'operazione 'Ombre Rosse', che è stata sbloccata da un incontro tra i ministri della giustizia italiani e francesi, nonchè dall'intervento di Draghi e Macron.
Secondo la Francia, questa è la parola "fine" di una vicenda che si trascina dagli anni '80, quando centinaia di ex terroristi italiani vennero accolti nel Paese grazie alla cosidetta 'dottrina Mitterand', che permetteva per ragioni politiche interne francesi agli ex terroristi di rimanere nel paese senza rischiare l'estradizione.
Una soluzione ambigua, criticata aspramente in Italia ma che in alcuni casi politicamente non era malvista da tutti.
Il giornalista Giampiero Martinotti da Parigi racconta a SBS Italian i dettagli della vicenda.
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