In evidenza
- Dal 2009, la Fondazione AVSI aiuta il popolo somalo tramite l'implementazione di vari progetti di sviluppo
- La Somalia vive ormai da oltre 30 anni un periodo di guerra civile con il governo che controlla solo la metà del territorio nazionale
- Il Paese sta inoltre vivendo un periodo di prolungata siccità che rende difficile le operazioni agricole
Secondo le Nazioni Unite, sono circa tre milioni gli sfollati interni in Somalia, un Paese in crisi costante tra guerre, carestie e siccità.
Impegnata da anni in molti settori, la Fondazione AVSI ha iniziato un nuovo progetto per la sicurezza alimentare e l'accesso all’acqua.
"Sono oltre 30 anni che la Somalia vive uno stato di guerra interna, con il governo che controlla solo metà del territorio", spiega Corrado Cok Project manager di Avsi in Somalia.
All'impatto della guerra si aggiunge anche quello del cambiamento climatico.
"La Somalia è sempre stato un Paese abbastanza arido" afferma Corrado Cok, "ma negli ultimi due anni il Paese ha vissuto un periodo di estrema siccità".
La carestia inoltre colpisce sette milioni di persone, di cui cinque milioni versano in uno stato di crisi.Corrado Cok, Project manager di Avsi in Somalia
AVSI opera in Somalia ormai da qualche tempo e porta aventi diversi progetti.
"Noi portiamo avanti diversi interventi", spiega Corrado Cok, "come la distribuzione di sementi ai contadini, mentre adesso stiamo lanciando una nuova iniziativa per il noleggio di trattori per dissodare terreni".
"Ci occupiamo anche di interventi diretti, come pagamenti alle famiglie vulnerabili o la vaccinaizone di bestiame".
Per sapere come AVSI sostiene la popolazione somala potete visitare il loro sito internet.
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




