Un rapporto del Comunitato dell'ONU per i diritti dei minori ha denunciato la ripetuta violazione delle norme da parte della Grecia.
Il documento è stato redatto sulla base delle prove fornite da alcune organizzazioni non governative che hanno rilevato "numerose violazioni dei diritti dei bambini richiedenti asilo, rifugiati e migranti” commesse dal governo di Atene.

"Tra il 2016 e il 2017 la Grecia è stata il punto di arrivo degli sfollati fuggiti dalla guerra in Siria" racconta a SBS Italian Diana Jiménez Suela, Advocacy Manager della ONG Still I Rise.
"Oggi il contesto è cambiato. Sull'isola di Samos l'Unione Europea ha finanziato la costruzione di un nuovo centro, molto più grande, con standard di sicurezza elevati, che costituisce una delle cosiddette safe zone chiuse".
"Di questo modello, che costituisce una sorta di detenzione per i bambini non accompagnati, il prezzo più elevato viene pagato dai bambini", spiega ancora Diana Jiménez Suela.
"I minori possono lasciare il centro solo una volta alla settimana, una situazione che non rispetta gli standard internazionali in materia di diritti dell'infanzia".
Il sistema di accoglienza è stato reso più restrittivo invece che più efficienteDiana Jimenez Suela
"Questo dipende dal fatto che l'accoglienza è stata resa più restrittiva invece che più efficiente".
"L'Unione Europea intende aprire nuovi centri simili in molte isole dell'Egeo. Ma la vita in luoghi come il centro di detenzione di Samos rappresenta una tortura per i detenuti".
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.




