Il progetto firmato da Arts for the Commons (A4C) è l’unico tra le opere in mostra alla Biennale di Sydney ad arrivare dall’Italia.
Francesco Martone e Rosa Jijon sono tra gli autori di quello che definiscono un lavoro collettivo, che mette assieme studi accademici, pratiche indigene, artisti e attivisti.
IN EVIDENZA
- La ventitreesima edizione della Biennale D’Arte di Sydney è iniziata il 12 marzo e si concluderà il 13 giugno in diverse location sparse per la città.
- Quest’anno la manifestazione è intitolata "rīvus" dal termine latino che indica un piccolo ruscello.
- Oltre trecento opere sono esposte in quella che è la terza biennale più longeva al mondo, dopo quelle di Venezia e San Paolo.
Il tema dell'edizione 2022 della Biennale di Sydney è rīvus, che oltre ad indicare un piccolo corso d'acqua, "vuol dire anche rivalità", racconta Rosa Jijon.
Noi ci siamo concentrati su quelli che oggi sono i conflitti sull'acqua e su tutto il lavoro che sta dietro ai diritti della natura.
Francesco Martone racconta come l'installazione in mostra a Sydney abbini immagini ad una musica che, a partire da una pratica diffusa tra le popolazioni indigene dell'Ecuador, è stata composta traducendo coordinate GPS in suoni e note, così creando una "mappa sonora di fiumi ed ecosistemi oggi al centro di una campagna di rivendicazione dei diritti della natura".

Ascolta l'intervista a Rosa Jijon e Francesco Martone




