Sono ore di trepida attesa quelle che tutto il mondo vive guardando al conflitto israelo-palestinese.
Le trattative per un cessate il fuoco e per consentire la distribuzione di aiuti militari sono infatti arrivate alla fase conclusiva. Secondo fonti egiziane, l'accordo sarebbe suddiviso in due fasi.
La proposta che è stata consegnata a Hamas descriverebbe solo la prima fase, in cui Israele avrebbe abbassato le pretese relative al numero di ostaggi da liberare per deporre le armi e permettere la distribuzione di aiuti umanitari.
Per la seconda fase, invece, serviranno nuovi colloqui e nuovi accordi. Per il momento, Hamas avrebbe detto che fornirà a breve una risposta scritta.
Hamas ha detto di non avere grandi obiezioni sulla proposta egiziana, ma da qui a dire che l'accordo è fatto ce ne correMichele Giorgio
Secondo il giornalista Michele Giorgio "alcuni video Hamas ha fatto circolare, in cui si vedevano ostaggi israeliani ancora in vita, avrebbero aumentato le pressioni sull'esecutivo australiano affinché ammorbidisca la sua posizione".
Michele Giorgio ha anche analizzato lo stato di salute della macchina degli aiuti umanitari, all'indomani della decisione di World Central Kitchen di riattivare le operazioni nella striscia.
La Ong, che quasi un mese fa aveva perso sette attivisti a causa di un attacco israeliano un mese fa - tra cui l'australiana Zomi Frankcom - ha infatti comunicato di aver ricominciato a produrre pasti caldi per i palestinesi.
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