La Reserve Bank ha lasciato invariati i tassi d'interesse, ma secondo il professor Massimiliano Tani non si possono escludere nuovi rialzi nei prossimi mesi, soprattutto a causa della crescente inflazione legata agli eventi internazionali.
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La Reserve Bank ha lasciato invariato il tasso d’interesse al 4,35% alla sua riunione mensile martedì 16 giugno.
Ma secondo Massimiliano Tani, Professore di finanza alla University of New South Wales di Canberra, ulteriori rialzi nei prossimi mesi saranno inevitabili a causa dell'inflazione che rimane ben al di sopra dell'obiettivo fissato dalla Reserve Bank.
Ascolta l'analisi del professore Tani cliccando sul tasto "play" in alto
Il mercato si aspetta uno se non due incrementi dei tassi di interesse ancora quest'anno perché l'inflazione continua a essere elevata.Massimiliano Tani, Professore di finanza dell'UNSW di Canberra
Secondo il professore, però, le cause dell'aumento dei prezzi non vanno ricercate all'interno dell'economia australiana, bensì nelle tensioni internazionali e nell'aumento dei costi dei beni importati.
"Noi importiamo un sacco di cose e, con guerre e incertezze internazionali, i prezzi sono aumentati. Chi importa prodotti dall'estero semplicemente trasferisce questi aumenti ai consumatori", spiega Tani.
Tani ha parlato anche delle polemiche sulle modifiche alla tassazione delle plusvalenze annunciate dal governo Albanese nella recente legge di bilancio.
"Se non hai pagato tasse e ora il governo ti dice che devi pagarne di più, ovviamente ti lamenti", commenta Tani.
Secondo il professore, solo presentando con maggiore chiarezza la propria visione di lungo periodo, il governo avrebbe potuto spiegare meglio agli australiani le ragioni di queste decisioni.
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