Quale tra le due grandi civiltà del mondo antico, quella greca e quella romana, ha lasciato l'impronta più importante sulla società di oggi?
Una domanda con la quale tenteranno di confrontarsi quattro studiosi al Museo Italiano di Carlton, a Melbourne, domenica 19 maggio in occasione dell'inizio della "National Archaeology Week".
All'evento, dal titolo "Ancient Showdown! Greece vs Rome: who has left the more significant legacy in the modern world?" Gaetana Pellegrini, coordinatrice del corso di Greco Antico alla University of Melbourne, sosterrà le ragioni della superiorità greca.
"Ci sono tantissimi esempi, dall'estetica alla lingua, alle idee. Basti pensare al fatto che l'élite romana mandasse i giovani ad Atene per assorbire quella cultura e portarla poi a Roma", spiega Pellegrini al microfono di SBS Italian.
Seleziona il player in alto per ascoltare il servizio con i contributi di Gaetana Pellegrini e Gijs Tol.
Per sette giorni il CO.AS.IT., l'Hellenic Museum e la University of Melbourne hanno unito le forze per offrire una serie di incontri gratuti per permettere a tutti, grandi e piccini, di esplorare il mondo antico attraverso una serie di conferenze, visite guidate e attività educative.
In occasione di un'altra conferenza, organizzata ancora al Museo Italiano di Melbourne martedì 21 maggio alle 6:30 PM, si parlerà invece degli interventi di bonifica nelle Paludi Pontine da parte dei Romani.
Quindici anni di studi archeologici hanno dimostrato che la bonifica della zona - che va da Latina a Terracina, nel Lazio- sia stata effettuata per la prima nel IV secolo e non, come si è erroneamente creduto per decenni, sotto il regime fascista.
"La bonifica dei Romani su ampia scala non risulta dalle fonti antiche, ma avviene nella prima fase della storia repubblicana romana", spiega Gijs Tol, professore associato di Archeologia Romana dell'Università di Melbourne.
Per info e prenotazioni, visita il sito dell'Hellenic Museum cliccando qui.
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