Ad inizio mese l'opposizione laburista ha presentato le sue misure contro i cambiamenti climatici.
Tra i provvedimenti, l'obiettivo del taglio delle emissioni del 45% entro il 2030 e il raggiungimento della metà della produzione energetica da rinnovabili entro il 2050.
Inoltre, annuncio che ha causato reazioni contrastanti, il partito laburista si è fortemente impegnato nello sviluppo delle auto elettriche, tant'è che il portavoce dell'opposizione per i cambiamenti climatici e l'energia Mark Butler ha annunciato che entro il 2030 almeno metà delle automobili in Australia sarà elettrica.
"We're going to see Australia get back in the drivers seat with the change in vehicle technology that's spreading right through the rest of the world, that will cut pollution on our roads but also save motorists hundreds and hundreds of dollars every year at the bowser."
L'Australia dunque, nel piano dell'opposizione, si adeguerà ad un cambiamento globale per eliminare l'inquinamento dalle strade e risparmiare centinaia di dollari a testa in carburante.
Il governo però ha attaccato questo progetto, profetizzando un aumento di 4-5000 dollari per ogni modello di automobile per via della rete quasi da costruire ex novo.
È dunque possibile o impossibile arrivare a questo ambizioso obiettivo?
Il docente di economia alla Griffith University Fabrizio Carmignani racconta a SBS Italian se questi target sono raggiungibili, ascoltate l'intervista nell'audio-player sotto il titolo.



